I rimedi per ottenere denti subito più bianchi sono innumerevoli.
Aceto di mele, bicarbonato, carbone attivo, limone e perossido di idrogeno sono solo alcuni degli ingredienti più utilizzati con l’obiettivo di eliminare le macchie e rendere il sorriso più luminoso.
Il problema è che una sostanza disponibile in casa o definita “naturale” non è necessariamente sicura per denti e gengive.
Alcuni rimedi possono infatti danneggiare lo smalto o provocare irritazioni, soprattutto quando vengono impiegati frequentemente o senza conoscere le giuste concentrazioni e, ancora più importante, le corrette modalità di applicazione.
Aceto di mele per denti più bianchi: perché può danneggiare lo smalto?
Uno dei rimedi più diffusi consiste nell’utilizzare l’aceto di mele per cercare di rimuovere le macchie superficiali. L’aceto è però una sostanza acida e prolungarne il contatto con i denti può contribuire all’erosione dello smalto.
Lo smalto rappresenta lo strato esterno che protegge il dente. Quando si “consuma”, la sensibilità dentale può aumentare notevolmente, fino a rendere fastidioso il consumo di cibi e bevande caldi o freddi.
Gli stessi effetti collaterali possono verificarsi anche con altri ingredienti acidi molto diffusi nell’ambito dello sbiancamento dentale fai da te, come il succo di limone.
Carbone attivo e bicarbonato per eliminare le macchie dentali: attenzione all’abrasione
Anche strofinare i denti con sostanze abrasive può sembrare efficace, perché permette di rimuovere alcune pigmentazioni superficiali.
Per il carbone attivo, tuttavia, le evidenze disponibili non dimostrano adeguatamente la sicurezza e l’efficacia nello sbiancamento. Un’azione eccessivamente abrasiva può inoltre consumare progressivamente lo smalto, esponendo maggiormente la dentina.
Il bicarbonato è presente anche in alcuni dentifrici formulati specificamente per l’igiene orale, ma questo non significa che preparare miscele casalinghe o combinarlo con sostanze acide rappresenti una soluzione equivalente.
Perossido di idrogeno per uno sbiancamento rapido: concentrazione e applicazione sono importanti
Il perossido di idrogeno è effettivamente uno degli agenti impiegati nei prodotti sbiancanti, ma concentrazione, quantità e tempi di contatto devono essere controllati.
Anche nei trattamenti sbiancanti correttamente formulati possono verificarsi temporaneamente sensibilità dentale e irritazione delle gengive.
Utilizzare autonomamente prodotti non destinati allo sbiancamento dentale aumenta invece il rischio di applicazioni scorrette.
Come sbiancare i denti in modo più sicuro
Prima di procedere con uno sbiancamento è utile sottoporsi a una visita odontoiatrica. Il colore dei denti può dipendere infatti da pigmentazioni superficiali, caratteristiche naturali dello smalto, restauri o altre condizioni che devono essere valutate prima del trattamento.
Evitare lo sbiancamento dentale fai da te con aceto di mele, sostanze acide o miscele abrasive permette quindi di non compromettere lo smalto nel tentativo di ottenere un risultato estetico.
Il dentista può individuare la causa della discromia e indicare il trattamento più appropriato per ottenere un sorriso più luminoso, preservando allo stesso tempo la salute di denti e gengive.
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