Solchi alla base dei denti: cosa sono le lesioni cervicali non cariose

Solchi alla base dei denti: cosa sono le lesioni cervicali non cariose

Notare un piccolo solco vicino alla gengiva non significa necessariamente avere una carie. In alcuni casi potrebbe trattarsi di una lesione cervicale non cariosa, ossia una perdita progressiva di smalto e dentina localizzata nella zona del colletto dentale.

Queste lesioni possono presentarsi come leggere depressioni oppure assumere una forma più netta, simile a un cuneo. Spesso non provocano sintomi immediati, ma con il tempo possono causare sensibilità dentale, alterazioni estetiche e una maggiore fragilità della parte interessata.

Perché i denti si consumano vicino alla gengiva

Le lesioni cervicali non cariose hanno generalmente un’origine multifattoriale. Una delle cause più frequenti è lo spazzolamento eseguito con troppa forza, soprattutto quando si utilizzano setole dure o dentifrici particolarmente abrasivi.

Anche l’azione degli acidi può contribuire al consumo dello smalto. Bevande gassate, succhi di frutta, vino, alimenti acidi e reflusso gastroesofageo possono rendere la superficie dentale temporaneamente più vulnerabile all’abrasione.

Un ulteriore fattore è rappresentato dalle sollecitazioni masticatorie. Bruxismo, serramento dei denti e contatti dentali non equilibrati possono concentrare una pressione eccessiva sul colletto, favorendo nel tempo la perdita di tessuto dentale.

Quali sintomi possono provocare

Il segnale più comune è una maggiore sensibilità al freddo, al caldo, agli alimenti dolci o al contatto con lo spazzolino. Il paziente può inoltre percepire una superficie ruvida o un piccolo gradino passando la lingua sul dente.

In altri casi il problema è soprattutto estetico: la dentina esposta ha infatti una tonalità più gialla rispetto allo smalto. Le lesioni più profonde possono favorire il ristagno di placca e rendere più difficile una corretta pulizia della zona.

Come vengono trattate le lesioni cervicali

Prima di intervenire è necessario individuare le cause del consumo. Il dentista può consigliare una tecnica di spazzolamento meno traumatica, uno spazzolino con setole morbide, prodotti desensibilizzanti o modifiche delle abitudini alimentari.

Quando la lesione è superficiale e stabile può essere sufficiente controllarla periodicamente. Se invece provoca sensibilità, compromette l’estetica o continua a progredire, è possibile ricostruire la parte consumata con materiali compositi dello stesso colore del dente.

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